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Sogno o son Fini?!

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Un Gianfranco Fini sorprendente quello visto ieri sulla poltrona di "Che Tempo Che Fa", il programma di RaiTre condotto dal bravissimo Fabio Fazio.

Fini parla in toni pacati, prende le distanze dal premier, irride Feltri, propone idee e riflessioni degne di un riformista del nuovo millennio, dai diritti umani, ai lavoratori, alla tutela della Repubblica e delle sue Istituzioni. Ascoltando le sue parole ti viene da pensare come abbia fatto il Presidente della Camera a sposare, in passato come nel presente, schieramenti di destra o di centro-destra. Dall'inizio di questa legislatura sembra un uomo "politicamente" nuovo, lontano dal Fini che decise di rientrare nei ranghi presieduti dal Cavaliere subito dopo lo scontro che vide contrapposti proprio i due leader di FI e AN e che lo stesso Fini apostrofò come "le comiche finali".

Fini ha iniziato a parlare in una maniera schietta e trasparente alla quale, in Italia, non siamo più abituati da tempo.

E poi arriva questa frase: "sono convinto che destra - centro - sinistra sono, oggi, delle etichette messe su contenitori che nove volte su dieci sono vuoti. Poi c'è chi si ferma alle etichette e chi, immodestamente come me, cerca di mettere un po’ di contenuto all'interno dei contenitori, un po’ di sale nella minestra che qualche volta può anche non piacere, ma risolvere i problemi del 21esimo secolo con le etichette del secolo scorso non mi sembra un'operazione molto lungimirante".

Io sono confuso, scusatemi, ma ho perso la mia etichetta di riferimento.
Per ora mi chiedo se ai dirigenti del Partito Democratico ci voglia ancora molto per capire che è in quella maniera che si deve parlare al Paese?
Per chi credano che voterebbe un giovane, facciamo dai 16 ai 25 anni, sentendo parlare "il nuovo" Fini contrapposto ai rappresentanti del "nuovo partito"?

Io, da giovane del PD, la risposta me la sono tristemente data.







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Crisi, UE: Italia in ripresa!!!

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L'economia italiana è in ripresa, lo dimostrano i dati della Commissione Europea: secondo le previsioni il nostro PIL, dopo il -4,7 per cento dell’anno in corso, dovrebbe tornare a crescere di un +0,7 % nel 2010 e +1,4 % nel 2011.

Ma quali sono i misteriosi fattori capaci di muovere a tal punto l'economia e tirarci fuori dal baratro? Secondo l'Unione europea... export e consumi.

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Senatore, ora molli la poltrona

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Raccolgo e diffondo l'appello, già presente su vari blog (qui - qui - qui), che invita gli elettori del PD a chiedere all'On. Rutelli di lasciare la sua bella poltroncina in Parlamento.

Ecco l'email: rutelli_f chiocciola posta.senato.it
_________________
(*) Il testo dell'appello dal blog di Alessandro Gilioli, Piovono Rane

Mi fa piacere che più di uno abbia notato che, essendo stato eletto nelle liste bloccate del Pd (blindatissimo: capolista in Umbria) ed essendo uscito dal Pd, Rutelli dovrebbe mollare la poltrona di parlamentare. Subito, possibilmente. Anzi ieri.
Sarebbe corretto che glielo chiedesse il Pd, tra l’altro
.

In alternativa
– assai probabile- sarebbe molto bello che glielo chiedessero in massa tutti quelli che nel 2008, alle politiche, hanno votato Pd (tra cui il sottoscritto): rutelli_f chiocciola posta.senato.it

_________________

PS: AGGIUNGO CHE, SE VOLETE (io lo farò ...), GLI POTRESTE SUGGERIRE DI PORTARSI APPRESSO PURE LA BINETTI. SAREBBE UN BEL TERNO AL LOTTO NO?





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Democrazia sospesa per eccesso di ribasso

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Siamo alle prese con un Paese che scivola, tutt'altro che lentamente, verso un baratro d'incivilità da cui difficilmente potrà risollevarsi in futuro. Non credo, a questo punto, che sia solo un problema di parti politiche, di amministrazioni e governi di destra o sinistra. Certo, per come la penso io, la parte politica che tiene le redini di uno Stato ovviamente ne influenza correnti e comportamenti, i quali vengono posti in essere perchè la collettività sente (direttamente o indirettamente) che, in un determinato momento storico, quei comportamenti siano come "giustificati" dalle persone che dovrebbero garantire un minimo di pacificazione sociale. Tuttavia "semplificare" ciò che sta accadendo da queste parti in un discorso meramente politico mi sembra riduttivo.

Il mio pensiero va alle nuove generazioni, ragazzi e ragazze che stanno crescendo in questo clima d'imbarbarimento totale. Con quale "sentimento" di legalità e giustizia diventeranno adulti? Quali modelli i media e la politica (oggi binomio imprescindibile) forniscono loro?

Vivono in un paese dove alcuni tra i maggiori esponenti politici vanno a puttane o a trans, a seconda dei gusti, rimanendo impuniti o passando addirittura per vittime. Vivono in un paese dove le Forze dell'Ordine, da Carlo Giuliani a Stefano Cucchi, passando per Michele Sandri, abusano ingiustificatamente della loro posizione, uccidendo nel segno dell'intolleranza giovani ragazzi rei solamente di essere stati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Vivono in un paese dove la collusione tra organi politici e criminalità organizzata è ormai un dato acquisito e coperto da un'omertà istituzionale degna dei cittadini di Casal di Principe. Vivono in un paese dove la legge ormai non può prescindere dall'aggettivo "ad personam", dove la magistratura è accusata di comunismo (come se fosse una malattia) per il solo fatto di svolgere il proprio mestiere. Vivono in un paese dove gli interessi di potenti lobby sono più importanti dell'interesse a vivere con dignità di milioni di famiglie sull'orlo della povertà . Vivono in un paese dove la televisione insegna quotidianamente i valori dell'individualisimo, dell'arroganza, del protagonismo, per non parlare dell'apparenza: corpi lucidi e plastificati usati come passepartout per il successo rapido, mercificazione costante della donna e maschilismo mediavele pacificamente tollerato. Vivono in un paese dove si pestano i diversi solo perchè lo sono, dai gay a Roma ai "negri" del bergamasco.

Vivono in un "bel paese" di merda. Ecco dove vivono. (PS. scusate per "bel paese")
Chissà se la ragazza, ritratta dalla famosa foto celebrante il successo del referendum del 2 giugno 1946, avrebbe ancora motivo di ridere.

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Livello di nausea (non se ne può più di questa arroganza)

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Basta, ieri dopo le accuse di Berlusconi a Floris, colme di arroganza, di vittimismo, della pretesa di dettare le condizioni ovunque vada, ho dovuto spegnere la televisione. Non ce la facevo più, davvero. Per chi abbia ancora un minimo di orgoglio e di senno credo sia intollerabile continuare a sopportare questo dispotismo. Perchè per Berlusconi la democrazia significa essere libero di fare come più gli aggrada, dall'andare a puttane al gettare fango sulla magistratura. Se qualcuno non è d'accordo è anti-italiano, o alla meno peggio comunista.

Un teatrino che si ripete da quindici anni, toccando ogni volta crescenti livelli di nausea:

Oggi è toccato a Floris


Ieri a Santoro


E domani chissà...

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Partito Democratico 2.0

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Pierluigi Bersani è il nuovo segretario del Partito Democratico.


Da oggi le polemiche e i dualismi interni vanno riposti nel cassetto, l’ascia di guerra deve essere seppellita in luogo di un lavoro univoco e coerente con le scelte che verranno prese dal nuovo vertice di partito. Mi auguro che Bersani, forte della legittimazione dei tesserati prima e dell’immenso popolo delle primarie poi, sia in grado di tenere le redini di un partito che da quando è nato non ha mai finito di contraddirsi. Se questa considerazione la voglio rivolgere sotto forma di augurio al nuovo segretario, la rivolgo invece come monito a tutti gli "sconfitti". Che nessuno, d’ora in poi, si azzardi ad avanzare colpi di testa personali spinti dall’individualismo e dalla polemica. Tutti dovranno rispettare la linea che emergerà dal confronto interno che si dovrà tenere nei luoghi stabiliti dal partito e funzionali al dibattito. Penso che sia l’ultima occasione che gli italiani daranno al PD per dimostrarsi unito, coerente e capace di creare un’alternativa di governo seria e stabile.

Occorre essere chiari e diretti, per cui mi aspetto dal segretario una presa di posizione netta e irrevocabile sul caso Marrazzo, e non i temporeggiamenti e le ambiguità tipiche degli ultimi anni.
Ho ascoltato le parole di Bersani in una delle tante interviste rilasciate nel post-primarie: in una di queste interviste ha dichiarato che darà spazio a gente “nuova”, a gente “giovane”. Allora che si cominci con il mandare a casa gente come Bassolino che, insieme a Pansa, è indagato per il disastro rifiuti andato in scena a Napoli non molto tempo fa. Cominciamo a mandare a casa gente come Loiero, che in Calabria ha distrutto la sanità pubblica e ha lasciato un debito pubblico di ben 1,7 miliardi di euro.

Chiedo solo onestà, trasparenza e meritocrazia (che, badate bene, non c’entra nulla con la reverenza…). Detto questo, speriamo bene.

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